cheap nfl jerseys google Varese e Gallarate

Archivio

Posts Tagged ‘google’

Google +1

giugno 3rd, 2011

Google ha annunciato la disponibilità del pulsante Google +1 per i siti web. Come accade con il “Mi Piace” di Facebook è probabile che nei prossimi mesi vedremo il nuovo bottone +1 integrato in numerosi siti web. Ufficialmente la funzione del +1 è quella di consigliare ai propri amici una risorsa web dopo averla visitata.

Nell’annuncio ufficiale si legge una nota particolarmente interessante: “Adding +1 buttons to your pages is a great way to help your content stand out in Google search“, che tradotto significa che l’aggiunta del bottone +1 nelle pagine è un ottimo modo per aiutare i tuoi contenuti ad emergere in Google serch. Sembra quindi che l’implementazione di tale bottone avrà un impatto anche per quanto riguarda l’attività SEO anche se è ancora presto per capire la rilevanza della cosa.
Leggi…

News

Google Chrome – il browser preferito per il 9% degli utenti Internet

gennaio 10th, 2011

Google Chrome guadagna sempre di più  in popolarità, nel mese di novembre è diventato il browser preferito per oltre il 9% degli utenti.

Nel frattempo, la popolarità di Internet Explorer è in costante diminuzione, ma ancoradi misura una quota enorme di mercato superiore al 58%. Scende sotto la quota di mercato del 15% per IE6, mentre la versione IE8 supera il 30%.

november 2010

Novembre 2010

Leggi…

News , , , , , ,

Applicazioni Web

gennaio 14th, 2009
Commenti disabilitati

Applicazione Web, ovvero Web-application, è l’espressione che in generale viene impiegata per indicare tutte le applicazioni distribuite web-based.
Più precisamente impiegata in ambito del software engineering, dove con il termine webapp si descrive un’applicazione accessibile via web per mezzo di un network, come ad esempio una intranet o attraverso la Rete Internet.

Esempi di applicazioni web

Le applicazioni web-based oggi concorrono ad implementare in tutto o in parte soluzioni software quali Webmail, e-commerce, web forum, blog, MMORPG e molto altro ancora.
Troviamo applicazioni web ovunque. Esempi comuni sono quelle applicazioni che ci permettono di cercare sul web, come Google; di collaborare a progetti, come SourceForge; di acquistare prodotti da un’asta, come avviene su eBay. Inoltre sono nati molti siti web che fungono da directory di script, spesso gratuiti (Opensource), come Hotscripts.com (In lingua Inglese). Ma questo è solo un esempio poiché se ricerchiamo su Google è facile scoprire un’infinità di siti in tutte le lingue e paesi.

Perché usare un’applicazione web

Spesso è importante che i visitatori di un sito web vedano che il contenuto è coerente ed aggiornato. Il contenuto di un sito che varia nel tempo necessita di cambiare continuamente. Per esempio, in un sito web commerciale che aiuta i visitatori a vendere ed acquistare automobili usate, è richiesto vengano pubblicati solamente gli annunci relativi alle automobili che non sono state ancora vendute. È anche importante che i nuovi annunci siano pubblicati al massimo uno o due giorni dopo che sono stati inviati dal venditore. Se una di queste condizioni non viene rispettata, il sito probabilmente non avrà molto successo.

L’impaginazione del testo e delle immagini che compaiono nel web browser quando l’utente visita un sito web è spesso creata utilizzando un semplice linguaggio noto come Hyper Text Markup Language (HTML). Quando un utente visita un sito web, la porzione di testo che è “delimitata” dall’HTML viene trasferita dal sito web al browser dell’utente. Il browser interpreta questo testo, mostrando testo ed immagini all’utente. La porzione di testo che viene trasferita è tipicamente chiamata pagina. Molti visitatori di siti web concepiscono la navigazione in termini di spostamenti “da pagina a pagina” all’interno di un sito. Quando fanno click su un collegamento ipertestuale vengono trasportati dai loro browser in un’altra pagina. Quando premono il pulsante Back invece vengono riportati all’ultima pagina che hanno visitato.

Alcuni siti web sono statici. I siti web statici richiedono una persona con un livello di accesso privilegiato (a volte definita webmaster) per “aggiornare” manualmente il contenuto. L’aggiornamento del contenuto richiede che la persona visiti ed aggiorni manualmente l’HTML delle pagine che devono cambiare. Generalmente, questo viene fatto modificando un insieme di file sul server web (il computer che fa “girare” il sito web), in cui ogni file rappresenta una singola pagina.

Le modifiche all’aspetto di un sito web statico richiedono che il manutentore del sito visiti ed aggiorni ogni file che compone il sito web. I siti web tipicamente possono crescere fino a comprendere migliaia di file e per questo l’operazione può non essere un compito banale. Il manutentore responsabile del sito di annunci di automobili ha l’onere aggiuntivo di tenere aggiornati anche gli annunci stessi. Se ogni pagina nel sito web rappresenta un annuncio relativo ad una particolare automobile, il webmaster ha la necessità di eliminare le pagine che compongono l’annuncio scaduto e di creare le pagine per le nuove inserzioni. Quindi ha anche l’esigenza che nessun collegamento su altre pagine punti alle pagine rimosse.

La quantità di lavoro da compiere diventa molta in un tempo davvero breve. Il manutentore del sito può anche, comprensibilmente, commettere errori (dopo tutto è un essere umano) e dimenticarsi di aggiornare o rimuovere pagine importanti.

Da qui l’esigenza di sostituire le operazioni ripetitive e manuali con soluzioni applicative automatizzate, che operino queste funzioni in modo più efficiente, rapido e sicuro.

In un sito web generato dinamicamente, infatti, (detto in questo caso sito dinamico) al manutentore non è richiesto di visitare ogni pagina per eseguire l’aggiornamento del contenuto o dello stile. Se il nostro ipotetico manutentore del sito degli annunci di automobili decide di costruire un’applicazione web per gestire questo sistema, potrebbe conservare una lista di “nuovi annunci” slegata dalla struttura HTML (memorizzandola ad esempio in una generica base di dati). Sarebbe quindi in grado di istruire la propria applicazione web perché, quando un utente visita il sito, questa interroghi la base di dati e generi il codice HTML corrispondente ad uno di questi “annunci recenti” ovvero al loro indice.

, , , , , , ,

Posizionamento

dicembre 4th, 2008
Commenti disabilitati

Business GraphPosizionamento a Varese da esperti di promozione siti web.

Il posizionamento nei motori di ricerca è una delle attività principali di webmarketing, ovvero promozione siti web. Per posizionamento nei motori si intende la presenza di link alle pagine di un sito ai primi posti nei risultati di ricerche eseguite in determinati motori come Google, per specifiche chiavi di ricerca.

I risultati che i motori di ricerca forniscono, a fronte delle interrogazioni degli utenti, sono spesso in numero assai elevato e inevitabilmente i siti trovati sono solo quelli posizionati ai primi posti, o almeno nelle prime pagine, dei risultati.

Il ruolo fondamentale del posizionamento nei motori, emerge chiaramente se pensiamo ai siti aziendali, o comunque relativi ad attività commerciali e aggiungiamo che i motori di ricerca, in particolare i maggiori come Google, sono una risorsa insostituibile e oggi ampiamente utilizzata per cercare in Rete.

Il posizionamento siti web nei motori di ricerca risulta quindi fondamentale per ogni azienda che abbia investito in Internet e si può ottenere solo affidandosi ad agenzie specializzate.

Con il termine posizionamento s’intende l’acquisizione di visibilità tra i risultati dei motori di ricerca. Più specificamente, è l’operazione attraverso la quale il sito viene ottimizzato per comparire nei risultati in una posizione il più possibile favorevole e rilevante.
Le pagine di risposta di una ricerca online ospitano sia risultati veri e propri sia inserzioni a pagamento. Quindi il posizionamento può essere di due tipi:
Posizionamento puro o naturale (dall’inglese organic placement), che si ottiene mediante azioni di ottimizzazione del sito e, se ben fatto, offre un ottimo ritorno sull’investimento;
Nel caso delle inserzioni a pagamento, il posizionamento è influenzato dalle leggi del marketing sui motori di ricerca (Search engine marketing), dove la visibilità è direttamente proporzionale alla spesa sostenuta.

Il search engine marketing (SEM), conosciuto anche come search marketing, è il ramo del web marketing che si applica ai motori di ricerca, cioè comprende tutte le attività atte a generare traffico qualificato verso un determinato sito web. Lo scopo è portare al sito, tramite i motori di ricerca, il maggior numero di visitatori realmente interessati ai suoi contenuti.

Come si arriva ad un sito web:
70% dai motori di ricerca e directory
12% link da un altro sito
10% link dalle email
5% passaparola
3% guide cartacee, pubblicità TV
2% casualmente o altro..

Fonte: CommerceNet/Nielsen Media

Ecco i dettagli della nostra proposta per il posizionamento sui motori di ricerca.

prevede 2 fasi: Setup e il mantenimento;

Lo Setup consiste nel preventivo lavoro di consulenza sulla definizione delle parole chiave, analisi della concorrenza, la progettazione, realizzazione ed immissione delle pagine e nella verifica ed il controllo dei risultati raggiunti sui motori di ricerca.
Lo Setup prevede un costo una tantum da corrispondersi all’inizio dei lavori e che viene comunque rimborsato nel caso non si sia raggiunto nessun risultato dopo sei mesi dalla data di attivazione.

Il mantenimento è relativo alla conferma delle posizioni ottenute nel corso del tempo, in quanto i motori di ricerca continuamente aggiornano l’ordine delle pagine, quindi mantenere le posizioni richiede un continuo monitoraggio ed interventi correttivi.
Anche in questo caso Account garantisce un numero di posizioni tra le prime 20 uguale al numero di parole chiave scelte, e si impegna a non richiedere il pagamento del costo di mantenimento qualora nel mese precedente tale risultato non fosse stato ottenuto.
Quindi il costo del mantenimento viene addebitato al termine di ogni mese nel quale si sia ottenuto il numero di posizioni nei primi 20 garantite.

2) Pay per Position non fornisce alcune garanzie ma richiede un pagamento solo per le posizioni ottenute entro le prime 20 o anche entro le prime 10. Con questo tipo di servizio si pagano solo i posizionamenti effettivamente verificatisi, monitorati mese per mese nei vari motori. L’importo viene addebitato per ogni parola chiave e per ogni motore a partire dal mese in cui si riesce a raggiungere il risultato e così per ogni mese in cui è mantenuto il posizionamento. Setup prevede un costo una tantum (€ 450,00 oltre l’IVA) da corrispondersi all’inizio dei lavori e che viene comunque rimborsato nel caso non si sia raggiunto nessun risultato dopo sei mesi dalla data di attivazione. Minimo 10 parole chiave (I motori di ricerca che verranno considerati sono: Google.it, Yahoo.it, AltaVista.it ed MSN.it).

, , , , ,

  cheap nfl jerseys  wholesale nfl jerseys